Come scegliere le piante per il tuo laghetto: guida WaterNursery

Un laghetto ornamentale è un ecosistema che richiede equilibrio tra estetica e funzionalità. La scelta
delle piante giuste è la base per avere acqua limpida, biodiversità e fioriture generose. In questa
guida firmata WaterNursery – il miglior vivaio di piante acquatiche in Italia – trovi criteri chiari e pratici
per scegliere e combinare le specie.

Tipologie di piante per laghetto

Ninfee: sono la componente scenografica principale. Le loro foglie galleggiano e ombreggiano
l’acqua, contenendo le alghe. Le varietà rustiche sono adatte alla maggior parte dei climi italiani e
offrono mesi di fioritura.
Fiori di loto: foglie e fiori emergenti per un effetto maestoso. Ideali in vasche medio grandi; esistono
anche mini loto per spazi ridotti. Richiedono esposizione soleggiata e acqua più calda rispetto alle
ninfee.
Piante ossigenanti: specie sommerse che rilasciano ossigeno e competono con le alghe per i
nutrienti (es. Ceratophyllum, Elodea, Myriophyllum). Sono fondamentali per la salute dell’acqua e per
pesci e microrganismi utili.
Piante galleggianti: competono con le alghe per i nutrienti e offrono ombra localizzata. Vanno
bilanciate per non coprire eccessivamente la superficie.
Piante palustri: vivono sui bordi e in acque basse. Filtrano i nutrienti, offrono verticalità e rifugi per
fauna utile (es. Iris pseudacorus, Typha, Cyperus).

Laghetto domestico con ninfee, loto e piante ossigenanti coltivate da WaterNursery

Piante anti-zanzare: Le nostre alleate naturali

Tra le specie più utili nel controllo biologico delle zanzare spicca Utricularia vulgaris, pianta carnivora
acquatica dotata di piccole trappole sott’acqua. In presenza di larve, le vescichette possono
intrappolarle contribuendo a ridurre la loro presenza. Va inserita in modo bilanciato insieme alle altre
categorie di piante.

Dettaglio dei fiori di Utricularia vulgaris in acqua.

Dettaglio delle vescichette di Utricularia vulgaris in acqua.

Come combinare le piante: schema pratico

Una regola semplice per iniziare:

piante ossigenanti devono coprire circa il 40% del fondale del laghetto;

ninfee e galleggianti devono coprire almeno il 60 % della superficie del laghetto;

piante palustri devono essere inserite circa 5-6 piante palustri per mq affinchè possano filtrare in modo adeguato l’acqua;


Fior di loto ottimi per ombreggiare ne andrebbero messi uno ogni 3 mq di laghetto


Posizionamento: le ossigenanti al centro e nelle zone più profonde; le ninfee in aree con 40–60 cm
d’acqua; il loto dove la vasca è più ampia e riceve più sole; le palustri sui bordi; le galleggianti
distribuite a macchie per evitare coperture eccessive.

Schema semplificato di disposizione delle piante in laghetto.

Errori comuni da evitare

  • Scegliere specie inadatte al clima o alla profondità reale della vasca.
  • Eccedere con le galleggianti fino a coprire la superficie.
  • Trascurare il ruolo delle ossigenanti.
  • Non prevedere manutenzione stagionale (potature, rinnovo parziale delle ossigenanti, divisione dei
    rizomi di ninfee e loto).

Se hai ancora dubbi contattaci saremo felici di aiutarti a rendere il tuo laghetto la tua oasi acquatica!

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